Il premio di prezzo è solo una componente, non marginale, sicuramente la più caratteristica e facilmente comunicabile, ma certamente non decisiva nel modello Fair Trade. L’avere incentrato l’attenzione su questo specifico aspetto del meccanismo complessivo ha nascosto altri aspetti più rilevanti dello schema operativo. Nel presente lavoro si cerca di mostrare come l’impatto maggiore delle strategie di Fair Trade riguarda il superamento di fallimenti del mercato relativi a variabili organizzative e informative. I riscontri empirici disponibili sembrano confermare l’ipotesi che i benefici maggiori che si riversano sui produttori non riguardano temporanei incrementi del reddito disponibile, ma il mutamento delle convenienze dal breve al lungo periodo, l’aumento della propensione all’investimento e il consolidamento delle capacità di azione collettiva e di auto-organizzazione sia nella produzione dei beni privati che di quelli comunitari.
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Publisher Info
Paper provided by Department of Economics, Parma University (Italy) in its series Economics Department Working Papers with number
2007-EP06.
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