Tra i servizi prodotti e offerti a livello pubblico, un posto sempre più importante è occupato dai servizi sociali e assistenziali, un settore del welfare state che negli ultimi anni ha visto un progressivo processo di decentralizzazione dal livello centrale a quello locale. Sotto il profilo dell’offerta e della regolazione, negli ultimi anni si è assistito ad una forte spinta verso la selettività dei beneficiari delle prestazioni assistenziali, attraverso l’utilizzo sempre più esteso dei means test, in un’ottica di “selettività nell’universalismo”. Tale scelta in Italia si è basata sull’utilizzo di una prova dei mezzi (l’ISEE) uniforme sul territorio nazionale e valida per qualsiasi prestazione erogata. Questo paper prende in considerazione l’ISEE come strumento di selezione dei beneficiari delle prestazioni sociali e assistenziali e come metro di discriminazione per la compartecipazione ai costi. In particolare, si esaminano le variabili costitutive dell’ISEE (reddito, patrimonio, scale di equivalenza) proponendo correttivi in grado di conferire alla prova dei mezzi livelli maggiori di equità ed efficienza nella determinazione della condizione economica delle famiglie.
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Publisher Info
Paper provided by Department of Economics, Parma University (Italy) in its series Economics Department Working Papers with number
2006-EP09.