La psicologia mostra che la probabilità soggettiva associata ad eventi economici futuri viene distorta in modo sistematico, rispetto a quella oggettiva, da elementi psicologici diffusi e persistenti. Lo stesso vale per l'interpretazione retrospettiva dei fatti economici. In particolare, si possono avere giudizi troppo critici e aspettative troppo ottimistiche il che porta, di conseguenza, a commettere "errori" di previsione. In periodi di crisi, inoltre, gli psicologi sostengono che le persone tendono a fare previsioni relativamente troppo ottimistiche e a dare giudizi ancor più critici, amplificando l'incoerenza tra la lettura ex post ed ex ante della medesima situazione. La teoria psicologica suggerisce anche che le condizioni personali/future sono sistematicamente percepite più rosee rispetto a quelle generali/passate. E' evidente come questo quadro contrasti fortemente con le assunzioni standard degli economisti. L'analisi delle risposte mensilmente date nel corso di due decenni dai cittadini europei sugli andamenti passati e futuri della situazione economica personale e generale, conferma con forza la presenza delle distorsioni indicate dalla teoria della psicologia cognitiva in tutti e dieci i paesi europei analizzati.
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Publisher Info
Paper provided by Department of the Treasury, Ministry of the Economy and of Finance in its series Working Papers with number
wp2009-5.