Il criterio maggiormente usato in Italia dalle pubbliche amministrazioni per l’aggiudicazione di aste multdimensionali è il cosiddetto metodo aggregativocompensatore. Vengono qui studiati gli equilibri delle aste sotto questo criterio e l’analisi porta alla luce due problemi principali: l’inesistenza in ambienti standard,quanto a preferenze e tecnologia, di equilibri che soddisfino i più comuni criteri di raffinamento e la non robustezza degli stessi rispetto a variazioni in aspetti irrilevanti dell’asta. Entrambi i problemi sono direttamente riconducibili alla natura di criterio a valutazione relativa del metodo aggregativo-compensatore e scompaiono quando si impiegano criteri a valutazione assoluta. Questi risultati rendono evidente l’infondatezza economica della prassi delle amministrazioni in materia
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Paper provided by Universita' degli Studi di Firenze, Dipartimento di Scienze Economiche in its series Working Papers Series with number
wp2008_12.rdf.