Il presente case-study analizza l'evoluzione della pay-TV in Italia. Dopo aver ripercorso le fasi evolutive della sua struttura di mercato, nell'alternanza tra monopolio e duopolio, vengono esaminate le strategie competitive degli operatori, focalizzando l'attenzione sul ruolo giocato dall'accumulo dei diritti televisivi premium e sul loro potenziale di deterrenza e chiusura verticale del mercato. Successivamente vengono esaminati i principali interventi delle autorità antitrust nazionali e comunitarie nella pay-TV (Provv. AGCM n. 8386 del 2000, n. 10716 del 2002, Comm UE n. COMP/M.2876) e ne vengono discusse la logica e l'efficacia in termini di salvaguardia della contendibilità del mercato e del benessere del consumatore, anche alla luce della letteratura teorica di riferimento. Inoltre, attraverso la valutazione del welfare degli assetti di mercato positivi (realizzati) e di quelli normativi (auspicabili), si discutono i punti di maggiore problematicita' del monopolio attualmente vigente nella pay-TV italiana. In sintesi, l'intervento antitrust sin dall'inizio ha lucidamente stilizzato le fondamentali dinamiche competitive della pay-TV italiana, evidenziando il ruolo dei diritti televisivi. Tuttavia, l'analisi antitrust sembra deficitaria nella valutazione delle dinamiche economico-finanziarie degli operatori le quali, anzichŠ essere imputabili all'insostenibilita' della configurazione di mercato duopolistica, sono piuttosto la conseguenza dell'inadeguatezza dei modelli strategici degli operatori. Inoltre, le soluzioni adottate (autorizzazione del merger con condizioni di tipo comportamentale) non sembrano efficaci nel contesto italiano. In esso, per la mancanza di piattaforme di trasmissione concorrenti, il neo-monopolista satellitare fronteggia un basso grado di competizione effettiva e potenziale e la soluzione piu' appropriata sembra essere ancora quella classica e strutturale (proibizione del merger). Piu' in generale, vi Š un'elevata probabilita' che le vicende recenti della pay-TV, assieme alle irrisolte carenze normativo-regolamentari dell'intero settore radiotelevisivo, indirizzino lo sviluppo della TV digitale italiana verso traiettorie tecno-economiche subottimali e mortifichino il potenziale di pluralismo della TV digitale.
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Publisher Info
Paper provided by Universita' Politecnica delle Marche (I), Dipartimento di Economia in its series Working Papers with number
215.